- Tradotto con IA
Jim Polarine, Jr., M.S., Carol A. Bartnett, B.S., SM (NRCM), & Marc Rogers, Ph.D.
Pratiche comprovate per testare l'efficacia dei disinfettanti
Sintesi
Disinfettanti e sporicidi sono essenziali per il controllo delle contaminazioni microbiche nell'industria farmaceutica, biotecnologica e dei dispositivi medici. Si si aspetta che gli stabilimenti di produzione GMP dimostrino, attraverso metodi di preparazione specifici del sito descritti nelle procedure standard, che i biocidi utilizzati in ambienti controllati siano efficaci contro isolati ambientali su superfici rappresentative all’interno delle loro strutture. In questo articolo vengono illustrati i problemi più frequenti riscontrati dagli ispettori delle autorità e che si verificano durante la qualificazione di disinfettanti e sporicidi, e vengono evidenziate le possibili difficoltà nel condurre test di efficacia in vitro.
Qualificazione del Disinfettante1
1. Test in vitro
Test di laboratorio che dimostra l’efficacia delle sostanze chimiche selezionate contro isolati ambientali su superfici rappresentative specifiche per lo stabilimento.
2. Test in situ
Confronto statistico della frequenza di isolamento e del numero di microrganismi isolati prima e dopo l’uso di un nuovo disinfettante (dati ottenuti tramite monitoraggio ambientale).
Perché qualificare i disinfettanti?
- È richiesto dalle autorità come parte di un programma di pulizia e disinfezione affidabile – La idoneità, efficacia e limiti dei disinfettanti e dei metodi devono essere valutati ("The suitability, efficacy, and limitations of disinfecting agents and procedures should be assessed").2
- I requisiti di registrazione EPA per i biocidi non stabiliscono come questi siano utilizzati nell’industria farmaceutica, biotecnologica e dei dispositivi medici.
FDA 483/Categorie di Warning letters
- Mancanza di dati che dimostrino l’idoneità dei biocidi utilizzati
- Isolati ambientali non inclusi nel test
- I coupon di test non rappresentano adeguatamente pavimenti, pareti e superfici di lavoro nell’area di trattamento asettico, inclusi superfici usurate o danneggiate
- Mancanza di dati sulla data di scadenza delle soluzioni pronte all’uso (ad esempio, tempo di conservazione)
- Mancanza di dati sulla definizione del tempo di contatto (il tempo di contatto con superfici visibilmente umide dovrebbe essere raggiungibile nel periodo indicato nelle procedure standard dello stabilimento)
Requalificazione
- Verifica annuale per valutare rischi e cambiamenti avvenuti
- Una nuova qualificazione può essere necessaria nei seguenti casi:
• Introduzione di nuovi disinfettanti
• Cambiamenti nel numero di microrganismi ambientali e/o isolamento di organismi intrinsecamente resistenti (ad esempio B. cereus)
• Installazione di nuove superfici
• Modifiche ai parametri critici per l’uso dei disinfettanti
Test in vitro
Le cause più frequenti di fallimento dei test:
Generale:
- Testare biocidi contro microrganismi non corretti
- Utilizzo di metodi inappropriati
- Pianificazione insufficiente
- Tempo di contatto insufficiente
Neutralizzazione:
- Neutralizzazione inadeguata
- Tossicità del neutralizzante
Inoculo:
- Bassa vitalità delle sospensioni di inoculo
- Preparazioni errate di sospensioni di spore di funghi e batteri
Superfici:
- Superfici porose
- Coupon di test non accessibili alla sterilizzazione a vapore
- Inoculazione non uniforme o copertura del prodotto a causa di cavità o tensione superficiale
Recupero:
- Effetto di inattivazione dopo asciugatura (ad esempio P. aeruginosa)
- Impostazione di obiettivi di riduzione log artificialmente elevati
- Piastre finali non conteggiabili
- Metodo di recupero non validato
Considerazioni importanti per evitare fallimenti nei test
Generale
- Leggere le etichette dei prodotti per comprendere pretese e limitazioni di ciascun prodotto (ad esempio, richieste di efficacia e tempi di contatto).
- Utilizzare il tipo di sostanza chimica corretto per gli organismi target (ad esempio, non usare IPA al 70% o quaternari di ammonio contro le endospore batteriche).
- I metodi AOAC non sono adatti per questi test (alcune procedure come la preparazione di inoculi e sospensioni di spore possono comunque essere utili).
- I metodi ASTM E2197 e EN-13697 forniscono preziose intuizioni sui test quantitativi di superficie.
- Non combinare rimozione fisica e inattivazione chimica in uno stesso studio.
- Includere le date di scadenza stabilite nelle procedure standard interne nello studio.
- La coerenza è indispensabile per il risultato.
- La pianificazione preliminare è estremamente importante e potrebbero essere necessari alcuni test sperimentali.
Neutralizzazione
- Il metodo di neutralizzazione deve essere validato.
- Efficacia e tossicità del neutralizzante devono essere testate.
- Prima di avviare lo studio, potrebbero essere necessari alcuni tentativi ed esperimenti.
- Non esiste un neutralizzante universale per tutti i disinfettanti.
Inoculo
- Preparare sospensioni batteriche da colture di 18-24 ore e inoculare immediatamente le superfici; non utilizzare per più giorni.
- Utilizzare sospensioni di spore fungine per testare e verificare il contenuto di spore; if hyphae/mycelium can impedire al biocida di contattare e penetrare le spore.
- Preparare sospensioni di spore batteriche secondo metodi raccomandati come AOAC; ≥90% di spore.
Superfici
- Coupon di test più piccoli (1–2 cm) sono più facili da trattare e neutralizzare.
- Rimuovere residui con IPA al 70%.
- Utilizzare metodi di sterilizzazione alternativi (ad esempio VHP®, calore secco) se le superfici non possono essere autoclave.
Recupero
- Il metodo di recupero deve essere validato.
- La sonificazione può aiutare nel recupero.
- Asciugare i coupon di test contaminati il meno possibile e testarli immediatamente.
- Valutare il metodo di recupero prima di avviare i test formali in studi sperimentali.
Osservazioni finali
La qualificazione dei disinfettanti è un passo critico nella validazione del processo di disinfezione utilizzato in uno stabilimento di produzione sterile. Indipendentemente dal fatto che il test in vitro venga eseguito internamente o in un laboratorio contrattuale, è sempre necessaria una pianificazione accurata, attenzione ai dettagli e molta prudenza per evitare problemi e difficoltà, al fine di ottenere un risultato positivo.
Riferimenti bibliografici
1. USP 37 Ch Disinfectants and Antiseptics.
2. FDA Guidance for Industry, Sterile Drug Products Produced by Aseptic Manufacturing – Current Good Manufacturing Practice. Settembre 2004. p. 34.
STERIS Deutschland GmbH
50933 Köln
Germania








