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Dr. Christoph Strubl
Quando l'imballaggio diventa la domanda di Gretchen
Imballaggi per ambienti a contaminazione critica
Imballaggi in plastica per ambienti sterili garantiscono la qualità dei prodotti farmaceutici – ma sono sotto pressione a causa delle nuove normative UE, che pongono in conflitto la sicurezza del paziente e la sostenibilità. Questo articolo mostra come è possibile mettere in armonia i requisiti PPWR e GMP.
Durante la produzione di prodotti farmaceutici o dispositivi medici, devono essere soddisfatti elevati requisiti di qualità del prodotto, pulizia e igiene. È possibile evitare contaminazioni particellari, chimiche e microbiologiche se i contenitori primari vengono prodotti in un ambiente qualificato di ambiente sterile. Tuttavia, negli ultimi anni, gli imballaggi in plastica sono stati messi sotto i riflettori come elemento critico nei settori ambiente e sostenibilità. A ciò ha risposto l’Unione Europea con il recentemente adottato Regolamento su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR). Per gli imballaggi in plastica in ambienti sterili, queste condizioni di contesto modificate devono essere analizzate e valutate in modo basato sul rischio.
Analisi basata sul rischio degli imballaggi in plastica per ambienti sterili
L’importanza dei contenitori primari, in particolare per i prodotti farmaceutici, è indiscutibile e viene chiaramente formulata nella linea guida GMP nel capitolo 5.45: „L’attenzione dedicata alla selezione, qualificazione, approvazione e mantenimento dei fornitori di materiali di confezionamento primario e stampato dovrebbe essere pari a quella dedicata ai fornitori di materie prime.“ Gli imballaggi sono quindi classificati allo stesso livello qualitativo delle materie prime farmaceutiche. Questo vale per l’intera catena di processo di produzione dei farmaci.
Una valutazione basata sul rischio degli imballaggi primari in plastica è inevitabile. Fondamentalmente, si possono identificare 4 gruppi di fonti di contaminazione sottostanti:
– Rischi legati alle materie prime: qui si concentra l’attenzione sul metabolismo tra imballaggio e prodotto e sui rischi conseguenti per la qualità del prodotto. Questi rischi devono essere analizzati preventivamente attraverso studi di migrazione o di estrattivi/leachables e evitati tramite specifiche conformità delle materie prime. Questi rischi sono anche trattati in VDI 2083, foglio 9.2, sezione 16.2, materiali di imballaggio: „Una contaminazione del prodotto tramite migrazione... deve essere esclusa.“
– Rischi di processo: è essenziale evitare che imballaggi di qualità non adeguata contaminino l’ambiente sterile o GMP.
– Rischi logistici: bisogna chiarire come avverrà l’introduzione e l’uscita di prodotti e materiali di consumo/utilizzo.
– Rischi di prodotto: qui si concentrano i criteri tecnici del prodotto relativi all’imballaggio, come ad esempio tenuta, resistenza, sigillabilità, proprietà barriera alla sterilizzazione.
Produzione in ambienti sterili conforme GMP garantisce qualità
Si tratta di evitare la contaminazione di prodotti sensibili. È necessario prevenire contaminazioni microbiologiche e particellari per non compromettere la protezione del prodotto e la sicurezza del paziente. Il motto „Produrre qualità, non verificarla“ significa quindi produrre imballaggi in plastica compatibili con ambienti sterili e conformi GMP. Questo è comprensibile considerando i processi chimici che avvengono nei materiali di confezionamento a contatto con il prodotto. La funzione delle analisi di migrazione nei materiali di imballaggio alimentare, sulla base del Regolamento UE 10/2011 su materiali e oggetti in plastica destinati a entrare in contatto con alimenti, e degli studi di estrattivi/leachables in farmacia, come descritti ad esempio nelle linee guida FDA, EMEA, USP, EP, consiste proprio nell’identificare, qualificare e valutare in modo basato sul rischio gli effetti critici dei materiali di imballaggio sul prodotto. In questo modo si garantisce la tutela del consumatore – e del paziente.
Contenitori primari nel regolamento UE 2025/40 (PPWR)
Gli imballaggi sono diventati un tema molto discusso nella società per vari motivi. Da un lato, si mira a ridurre i rifiuti di imballaggio e a reinserirli nell’economia circolare per migliorare sostenibilità e standard ambientali. Dall’altro, gli imballaggi giocano un ruolo importante nella sicurezza del prodotto e del paziente. Il tema della sostenibilità si evidenzia con parole chiave come riciclabilità, riduzione del materiale, materiali mono- o compositi, obblighi di etichettatura, riciclo chimico, bioplastica o plastica biodegradabile. La UE ha formulato norme vincolanti con il Regolamento 2025/40 (PPWR – Packaging & Packaging Waste Regulation). Dal punto di vista degli imballaggi primari farmaceutici e medico-tecnici, si devono considerare soprattutto gli articoli 6 (Imballaggi riciclabili) e 7 (Percentuale minima di riciclato nei materiali plastici), poiché ci sono importanti eccezioni da rispettare. Gli articoli 6, sezione 11, e 7, sezioni 4 e 5, regolano eccezioni, tra cui quelle per imballaggi primari, imballaggi a contatto con dispositivi medici e diagnostici in vitro, e imballaggi necessari per mantenere la qualità del medicinale.
Il processo farmaceutico deve chiarire:
– Quali norme del PPWR si applicano al sistema di imballaggio specifico?
– Quali eccezioni sono applicabili e, se non, cosa comporta l’uso di quote di riciclo per approvazioni e specifiche?
– È ovvio, anche dal punto di vista ambientale e di sostenibilità, mettere alla prova gli imballaggi utilizzati e, se possibile e sensato, applicare principi di ecodesign come proposto dall’iniziativa „Tavolo rotondo“. Si tratta di „Design for Recycling“.
Dal punto di vista degli imballaggi GMP o ambienti sterili, la direttiva sull’obbligo di quote di riciclo di materiali riciclati rappresenta un problema particolare. Si tratta di questioni di approvazione, purezza del materiale, costanza della formulazione. Ad esempio, come influisce l’uso di materiali riciclati post-consumo (PCR) sugli studi di estrattivi/leachables come prerequisito per l’approvazione? Quali conseguenze si prevedono sulla purezza del processo in ambiente sterile? Sarebbe fatale se gli imballaggi in plastica sicuri, puliti ed efficienti, destinati a proteggere il prodotto, diventassero un rischio di contaminazione a causa del PPWR, compromettendo così la sicurezza del prodotto e del paziente.
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