- Luce
- Tradotto con IA
Più automazione, meno panoramica?
La luce rimane la lingua più semplice dell'industria. Tuttavia, ora può fare molto più che mostrare lo stato delle macchine.
La luce appartiene alle lingue più antiche e semplici dell'industria. Il rosso avverte, il verde segnala: tutto a posto. Ma mentre le macchine diventano sempre più autonome e i processi di produzione più complessi, anche questa lingua si evolve. Le soluzioni di illuminazione moderne non indicano più solo uno stato. Visualizzano processi e movimenti, collegano la luce di lavoro alla segnalazione e possono essere integrate nella comunicazione della macchina stessa.
“Più la produzione diventa complessa, più le informazioni devono essere semplici per l’uomo”, dice Jan Schiga, amministratore delegato di LED2WORK GmbH. “Il punto di forza della luce è che la percepiamo intuitivamente. La segnalazione moderna combina questa semplice lingua visiva di oggi con il mondo digitale della macchina. Infatti, la luce intelligente può parlare anche con la macchina.”
Quando una luce svolge due compiti
Come funziona già oggi, lo mostra un’applicazione presso GROB. Nell’impianto di stampa 3D di metallo GMP300, la TUBELED_40 II RGB-W di LED2WORK svolge due funzioni: garantisce un’illuminazione affidabile dello spazio di lavoro e può contemporaneamente segnalare lo stato del processo tramite la sua funzione RGB. Vedere cosa succede nel processo e riconoscere quale stato comunica l’impianto si avvicinano così immediatamente.
Il principio si è ormai esteso ben oltre la classica macchina utensile o di produzione. Nei sistemi di trasporto senza conducente, la luce assume anche compiti comunicativi. Un produttore tedesco di FTS pesanti utilizza ad esempio la segnalazione LED2WORK per rendere immediatamente visibili a persone nelle vicinanze i movimenti e gli stati del veicolo. Soprattutto quando uomo e sistemi autonomi condividono gli stessi spazi di produzione, l’orientamento visivo rapido diventa più importante.
Dal segnale a componente connessa della macchina
Il passo tecnologico vero e proprio va però oltre. Attraverso interfacce digitali come IO-Link, le soluzioni di illuminazione corrispondenti possono essere integrate direttamente nei sistemi di controllo e automazione. La TUBELED_25 RGB-W IO-Link di LED2WORK può ad esempio essere parametrizzata e diagnosticata; gli stati di luce e colore possono essere collegati alle informazioni sulla macchina e sul processo.
In questo modo, la comunicazione non avviene più solo in una direzione. Da un segnale che l’uomo vede, diventa una componente connessa dell’architettura di automazione.
“Una fabbrica intelligente è davvero tale solo se l’uomo non deve chiedere cosa sta succedendo”, dice Schiga. “La luce può fare da ponte: comprende il linguaggio della macchina e traduce le informazioni rilevanti in una forma che l’uomo può comprendere immediatamente.”
Il classico segnalatore luminoso non è affatto superato. Al contrario: il suo più grande vantaggio rimane invariato: le persone comprendono immediatamente la luce. Nuove sono le possibilità dietro di essa. La luce può illuminare, segnalare, rendere visibili le informazioni di processo e collegarsi al controllo della macchina.
In questo modo, il semplice segnalatore si evolve sempre più in un’interfaccia visiva tra uomo, macchina e processo.
LED2WORK GmbH
75179 Pforzheim
Germania








