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Maike Kranz
Nuovo laboratorio
Concetti come Labor 4.0 o Labor del futuro sono attualmente frequentemente utilizzati quando si parla di tendenze e tecnologie che plasmano e influenzano significativamente la pianificazione dei laboratori. Ma cosa si cela realmente dietro a questi termini e cosa significa per le aziende che desiderano modernizzare o riprogettare i propri laboratori? Quali fattori chiave devono soddisfare i laboratori affinché possano disporre ora e in futuro della flessibilità e delle capacità di prestazione necessarie, per rispondere da un lato alle crescenti esigenze professionali e dall’altro alle sfide di ambienti di lavoro moderni?
Un nuovo e innovativo laboratorio deve essere ben pianificato e pensato attentamente. I laboratori si sono già evoluti in parte in complesse fabbriche di dati, e questa tendenza continuerà a progredire grazie a tecnologie nuove e più potenti, in cicli di innovazione ancora più rapidi.
Il mondo è in trasformazione e stiamo vivendo una fase di cambiamento su diversi livelli – tecnologico, sociale ed ecologico.
La digitalizzazione delle informazioni sta diventando sempre più la chiave del successo e i dati correlati costituiscono un patrimonio fondamentale. Le aziende desiderano che i loro laboratori possano interagire in tempo reale a livello globale e che il grado di automazione funzioni come strumento per garantire i più elevati standard di qualità.
Le esperienze degli ultimi anni ci hanno anche mostrato che i collaboratori di laboratorio non sono più obbligati a svolgere le proprie attività esclusivamente presso il banco di laboratorio, ma anche in questo caso si verifica una notevole flessibilità riguardo all’orario e al luogo di lavoro, fino alla completa esternalizzazione del posto di lavoro.
Non da ultimo, il necessario cambiamento verso una maggiore tutela del clima e una sostenibilità efficace influenzano anche la pianificazione innovativa e la moderna progettazione di ambienti di lavoro futuribili nel laboratorio.
Le trasformazioni descritte nel laboratorio possono assumere molte forme. Tuttavia, l’obiettivo principale dovrebbe essere mettere al centro le persone e le loro esigenze. Un approccio consapevole verso la risorsa “persona” significa creare sollievo, ottimizzare processi e sicurezza sul lavoro attraverso la digitalizzazione, e creare spazi liberi per il lavoro sperimentale o altre attività fondamentali.
Gli edifici intelligenti offrono una connessione intelligente tra gestione degli edifici e automazione specifica per applicazioni e utilizzi, supportando anche in modo ottimale la digitalizzazione nelle operazioni di laboratorio. Aprono nuove possibilità di progettazione per creare ambienti di lavoro innovativi e olistici nel laboratorio, che offrano a chi vi lavora tutte le opzioni per scambio, comunicazione, creatività e trasferimento di conoscenze, necessari nel laboratorio del futuro.
Lo spettro di applicazioni dei sistemi digitali nel laboratorio è ampio e può facilitare sia la quotidianità lavorativa sia migliorare la qualità dei risultati.
Un esempio è il passaggio a sistemi LIM e LES, che sostituiscono la documentazione manuale analogica e soggetta a errori con una raccolta elettronica immediata dei dati provenienti da strumenti di misurazione o analisi. La tracciabilità dei dati (di misura) crea trasparenza e garantisce l’integrità delle informazioni generate. Ciò richiede un’infrastruttura tecnica più avanzata all’interno dei laboratori, spesso assente negli edifici più datati. Gli edifici intelligenti permettono inoltre agli utenti di accedere a dati ambientali importanti tramite sensori, facilitando così la riproducibilità e il controllo di esperimenti e analisi.
La lavorazione dei dati avviene spesso ancora in modo decentralizzato negli ambienti di laboratorio tradizionali. L’integrazione di dati di laboratorio, ambientali, di spazio e di dispositivi su una piattaforma digitale consente un utilizzo mirato e indipendente dalla posizione dei dati stessi.
Un altro campo di applicazione, che da molti anni si sta affermando in tutti i settori produttivi e viene menzionato nel contesto della digitalizzazione, è la robotica. Oggi i processi ripetitivi possono essere svolti anche da robot nel laboratorio, alleggerendo così il carico di lavoro dei dipendenti.
Una connessione intelligente tra le applicazioni descritte ci dà un primo assaggio del futuro già oggi utilizzabile. In questo modo, processi automatizzati e ripetitivi possono essere collegati alle prenotazioni di attrezzature, portando a un utilizzo più efficace. La condivisione pianificata delle attrezzature permette di prolungare i tempi di utilizzo giornalieri. Grazie all’automazione dei processi, l’utilizzo delle apparecchiature può anche avvenire oltre gli orari di lavoro tradizionali. Così, processi ripetitivi potrebbero essere eseguiti di notte, mentre durante il giorno le apparecchiature vengono utilizzate da personale per attività più specializzate e non ripetitive.
Nel campo della gestione delle strutture, sono già oggi pratiche comuni applicazioni come la manutenzione predittiva, ovvero la manutenzione proattiva di macchinari e apparecchiature basata su monitoraggi continui e analisi di dati in tempo reale. Un altro ambito di digitalizzazione dei processi è la logistica. Qui, la connessione tra attività e sistemi operativi nel laboratorio e l’approvvigionamento di materiali può ottimizzare stoccaggio, fornitura e acquisti.
In molti laboratori esistenti, attualmente, non si sfrutta appieno il potenziale offerto dalla digitalizzazione. Il cambiamento porta incertezza e spesso richiede un ripensamento. Le molteplici opportunità e possibilità derivanti dalla digitalizzazione per ciascuno si manifestano al meglio attraverso la partecipazione diretta al processo di sviluppo. Per questo motivo, Carpus+Partner AG organizza già all’inizio della fase di pianificazione workshop con dipendenti e stakeholder di tutte le funzioni, in cui i collaboratori possono esprimere liberamente bisogni e desideri riguardo al nuovo ambiente di lavoro. Chi partecipa alla progettazione si identifica di più con il proprio lavoro e con l’ambiente lavorativo. Un’analisi approfondita delle condizioni attuali e dei singoli processi e flussi nelle aree permette di evidenziare spesso le carenze delle superfici esistenti. Durante la pianificazione, grazie alla partecipazione dei dipendenti, le nuove strutture di laboratorio possono essere adattate alle esigenze specifiche, riducendo i percorsi e facilitando così il lavoro quotidiano, migliorandolo.
Per aumentare le capacità dei collaboratori e attrarre nuove figure professionali, si pone l’accento sulla “soddisfazione lavorativa”. Le esperienze pratiche dimostrano quanto un ambiente di lavoro innovativo, con zone di relax, spazi di pensiero attraenti e zone di comunicazione, possa contribuire. Anche nei laboratori esistenti, l’ambiente di lavoro può essere notevolmente migliorato attraverso ottimizzazioni tecniche, come l’uso di elementi acustici o la riduzione della velocità di ventilazione, o mediante l’impiego di nuovi materiali, colori e concetti spazialmente adattati.
Influenzati dalle crisi del nostro tempo, infine, oltre ai temi della carenza di personale qualificato e della digitalizzazione, sono aumentati anche la motivazione e la necessità di una maggiore sostenibilità nelle operazioni di laboratorio. La sostenibilità non è una misura isolata, ma un approccio olistico nella riprogettazione dei laboratori e un processo continuo fatto di molte tappe nelle strutture esistenti. Ciò include, da un lato, soluzioni tecniche come l’uso di tecnologie di supporto ai sistemi di aspirazione, regolazioni variabili di ventilazione, accensioni e spegnimenti programmati di luci e ventilazione, riduzioni notturne o l’uso di rubinetti a risparmio idrico. Dall’altro, misure operative come la riduzione di articoli monouso, sistemi di smaltimento più efficienti o la verifica dei consumi energetici delle apparecchiature di laboratorio sono efficaci. Anche la riduzione dell’area edificata, gli spazi di laboratorio aperti e le sinergie di utilizzo tramite condivisione di spazi o dispositivi contribuiscono significativamente a una maggiore sostenibilità nel funzionamento del laboratorio.
Quindi, cos’è il laboratorio del futuro?
Un ambiente di lavoro nel laboratorio flessibile e accogliente, che risponda alle esigenze di sviluppo tecnologico della digitalizzazione.
Il laboratorio del futuro, tuttavia, deve essere anche moderno e sostenibile, offrire spazio sufficiente alle persone e permettere tranquillità. Un luogo di lavoro che favorisca sicurezza, creatività, produttività e connettività.
Carpus+Partner AG
52074 Aachen
Germania








