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Cerimonia di apertura dei centri di ricerca Si-M e BeCAT

Sviluppo di farmaci innovativi e terapie all'avanguardia

I due centri di ricerca
I due centri di ricerca "L'Uomo Simulato" (Si-M; a destra) e "Berlin Center for Advanced Therapies" (BeCAT; a sinistra) nel campus di Biotecnologie e Medicina.
Il Si-M viene ufficialmente inaugurato. (da sinistra: Prof. Dr. Joachim Spranger, Dr. Ina Czyborra, Dorothee Bär, Astrid Lurati, Prof. Dr. Sina Bartfeld, Prof. Dr. Fatma Deniz, Prof. Dr. Heyo K. Kroemer, Prof. Dr. Andreas Thiel)
Il Si-M viene ufficialmente inaugurato. (da sinistra: Prof. Dr. Joachim Spranger, Dr. Ina Czyborra, Dorothee Bär, Astrid Lurati, Prof. Dr. Sina Bartfeld, Prof. Dr. Fatma Deniz, Prof. Dr. Heyo K. Kroemer, Prof. Dr. Andreas Thiel)

La Charité – Medicina Universitaria di Berlino e la Technische Universität di Berlino hanno inaugurato il 22 aprile 2026 i centri di ricerca «Berlin Center for Advanced Therapies» (BeCAT) e «L'Uomo Simulato» (Si-M). Gli edifici altamente specializzati offrono agli scienziati condizioni eccellenti per la ricerca e lo sviluppo di terapie efficaci per malattie finora considerate incurabili.

Dalla visione alla realtà

Con i centri di ricerca BeCAT e Si-M nel campus di bio e tecnologia medica, la visione di una ricerca medica innovativa per il bene dei pazienti ha preso forma concreta. Entrambi i centri contribuiranno attivamente allo sviluppo di tecnologie innovative.

La ministra federale per la ricerca, tecnologia e spazio, Dorothee Bär, sottolinea alla presenza di numerosi ospiti provenienti dalla scienza, dalla sanità e dalla politica: «La ricerca di punta necessita di un'infrastruttura eccellente. Con investimenti come i oltre 31 milioni di euro, che il BMFTR ha destinato ai centri di ricerca di oggi di qualità scientifica speciale, diamo un segnale chiaro: la Germania vuole essere leader mondiale nello sviluppo di nuove terapie. La nostra visione per la medicina del futuro è chiara: rendere curabili le malattie incurabili. Potenziamo le tecnologie chiave con la nostra Hightech Agenda Deutschland e creiamo le basi affinché il progresso medico arrivi più rapidamente alle persone. Questa è una politica di ricerca e sanità moderna, integrata.»

Interdisciplinarità come chiave del successo

Al centro del centro di ricerca «L'Uomo Simulato» (Si-M) della TU Berlino e della Charité c’è la riproduzione realistica della biologia umana, dai processi molecolari alle funzioni complesse dei tessuti e degli organi. Grazie alla stretta integrazione tra competenze ingegneristiche e mediche, è possibile sviluppare modelli innovativi che consentono una comprensione più profonda dei meccanismi delle malattie e aprono nuove vie per diagnosi e terapie.

Nel centro di ricerca «Berlin Center for Advanced Therapies» (BeCAT) della Charité, in unità e laboratori specializzati, vengono sviluppati cosiddetti «medicinali viventi». I farmaci innovativi si basano su geni, cellule e tessuti. Non si limitano a trattare sintomi visibili, ma mirano a curare le malattie alla radice e a ripristinare in modo sostenibile la salute dei pazienti.

La senatrice per la scienza, Dr. Ina Czyborra, ha dichiarato: «BeCAT e Si-M rappresentano un cambiamento fondamentale nel modo in cui pensiamo, sviluppiamo e rendiamo accessibile la medicina. Qui si trasforma la ricerca di punta audace in speranza concreta – con nuove terapie per malattie finora incurabili e tecnologie come la biostampa 3D e i Multi-Organ-Chips, che rivoluzionano la ricerca e riducono i test sugli animali. E ciò che mi sta particolarmente a cuore: acceleriamo il percorso dall’idea alla reale cura dei pazienti – tutto sotto lo stesso tetto del campus innovativo e dinamico di Wedding. Così rafforziamo il ruolo di Berlino come cuore pulsante dell’innovazione sanitaria.»

Entrambi i centri di ricerca sono concepiti come luoghi di scambio tra di loro e con un pubblico interessato. In Si-M, questo si riflette anche nell’architettura dell’edificio: concetti di spazio aperto, molteplici aree di comunicazione e spazi pubblici, come il cosiddetto Theatron, una sala conferenze al centro del piano terra, in cui gli ascoltatori siedono a semicerchio sulle terrazze, favoriscono il dialogo tra scienza e società.

La presidente della TU Berlino, Prof. Dr. Fatma Deniz, ha aggiunto: «Se vogliamo comprendere la complessità del corpo umano, dobbiamo ricomporre le discipline. Questo è ciò che stiamo portando avanti. Con la forza ingegneristica della TU Berlino e l’expertise medica della Charité, creiamo in Si-M un luogo unico, dove la ricerca di base eccellente si trasforma in applicazione concreta.»

Il stretto legame tra ricerca e tecnologia si manifesta anche nell’infrastruttura: gli edifici sono collegati tramite una piattaforma tecnica comune e sono stati progettati per soddisfare le future esigenze di una ricerca biomedica altamente complessa.

Il Prof. Dr. Heyo K. Kroemer, presidente della Charité, ha aggiunto: «Entrambi i centri di ricerca rappresentano un cambiamento strategico in medicina: si tratta di consolidare metodi innovativi di medicina personalizzata, con un focus su terapia cellulare e genetica. Insieme a partner forti dell’università e del settore privato, creiamo a Berlino un ambiente che consente l’innovazione, dall’idea all’applicazione, per i nostri pazienti.»

I centri BeCAT e Si-M sono inoltre componenti centrali del crescente campus di bio e tecnologia medica di Berlino-Wedding. Si-M, come edificio congiunto della TU Berlino e della Charité, rappresenta in modo particolare la collaborazione strategica tra le principali istituzioni, con l’obiettivo di trasferire più rapidamente le scoperte scientifiche alla pratica clinica, affinché siano di beneficio ai pazienti il prima possibile.

Altre voci sull’inaugurazione dei centri di ricerca Si-M e BeCAT:

Prof. Dr. Sina Bartfeld, portavoce di Si-M, TU Berlino: «Molte malattie finora sono state difficili da studiare perché i nostri modelli non rappresentano bene l’uomo. In Si-M sviluppiamo e utilizziamo nuovi sistemi modello come organoidi e organ-on-a-chip, per comprendere più precisamente la biologia umana e rendere visibili le differenze tra i pazienti. Così creiamo le basi per una ricerca più vicina all’uomo e apriamo nuove strade per la medicina.»

Prof. Dr. Andreas Thiel, portavoce di Si-M, Charité: «Il nuovo istituto di ricerca «L'Uomo Simulato» rappresenta un passo consapevole: creiamo condizioni eccellenti specificamente per i gruppi di lavoro giovani, perché l’innovazione nasce proprio lì e l’eccellenza si consolida dove le nuove idee trovano spazio fin dall’inizio. Allo stesso tempo, questo istituto vive di interdisciplinarità e apertura – TU Berlino e Charité insieme – come un ambiente di ricerca dinamico che si svilupperà continuamente.»

Prof. Dr. Joachim Spranger, decano della Charité: «Con BeCAT e Si-M creiamo le basi per terapie che arrivano direttamente alle persone – dalle terapie cellulari e genetiche personalizzate a modelli di malattia più precisi. Il nostro obiettivo è migliorare le possibilità di cura, ridurre gli effetti collaterali e portare più rapidamente la ricerca a applicazioni efficaci per i pazienti.»

Astrid Lurati, amministratrice delegata per finanza e infrastrutture della Charité: «Con l’inaugurazione di BeCAT e Si-M facciamo un grande passo avanti verso un’infrastruttura di ricerca moderna nel campus della Charité. Ciò è stato possibile grazie a un finanziamento orientato al futuro, da parte di Stato e Confederazione, che ha coperto i costi di costruzione di 40,9 milioni di euro per Si-M e 37,9 milioni di euro per BeCAT. Si-M è anche una testimonianza di come un progetto edilizio altamente complesso possa essere realizzato con successo in stretta collaborazione con la TU Berlino.»

Prof. Dr. Annette Künkele-Langer, direttrice di BeCAT: «Le possibilità di queste terapie innovative sembrano illimitate e portare questa speranza in clinica è il compito di BeCAT. Ricercatori, ad esempio della Charité, del Berlin Institute of Health in der Charité (BIH), del Max Delbrück Center (MDC) o di Si-M, vengono da noi per sviluppare e produrre farmaci per studi clinici precoci. Inoltre, li inseriamo in reti nazionali come il Centro Nazionale per le Tumori (NCT), sotto la guida berlinese.»

Joel Hahn, amministratore delegato di Telluride Architektur: «L’edificio Si-M è insolito per una struttura di ricerca per la sua apertura. Gli spazi interni ed esterni si fondono. È un luogo che favorisce incontri e scambi. Questa apertura e il collegamento tra scienza e pubblico rendono l’edificio uno spazio trasformativo, che va ben oltre la semplice ricerca.»

Almin Peljto, amministratore delegato di DGI Bauwerk: «BeCAT è un edificio di ricerca e ambiente sterile specializzato, che offre ambienti di laboratorio e infrastrutture all’avanguardia per lo sviluppo di terapie innovative. Entrambi gli edifici, BeCAT e Si-M, sono non solo architettonicamente, ma anche nella loro logica di ricerca, orientati al futuro e all’interdisciplinarità. Rappresentano l’unione tra architettura, scienza e innovazione.»



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