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Requisiti di efficienza più severi, confini di sistema chiari e nuove obblighi per i produttori

ErP: Cosa cambia ora per OEM, costruttori di impianti e operatori

Le aree funzionali principali del ventilatore in ventilatori assiali (a sinistra) e radiali (a destra): la girante come cuore aerodinamico (verde), il motore con elettronica integrata come unità di alimentazione (arancione) e lo statore, cioè le strutture che guidano e sostengono l'aria (blu). (Immagine: ebm-papst)
Le aree funzionali principali del ventilatore in ventilatori assiali (a sinistra) e radiali (a destra): la girante come cuore aerodinamico (verde), il motore con elettronica integrata come unità di alimentazione (arancione) e lo statore, cioè le strutture che guidano e sostengono l'aria (blu). (Immagine: ebm-papst)
I gradi di efficienza minimi per ventilatori assiali sono stati aumentati gradualmente dal 2013. Dal 2026 si applica un Efficienza Minima del Ventilatore del 50 percento – il parametro principale è l'efficienza totale statica al punto di funzionamento ottimale. (Pe = potenza elettrica di ingresso; ηmin = efficienza minima del ventilatore; ηse = efficienza totale statica; BEP = punto di funzionamento ottimale) (Immagine: ebm-papst)
I gradi di efficienza minimi per ventilatori assiali sono stati aumentati gradualmente dal 2013. Dal 2026 si applica un Efficienza Minima del Ventilatore del 50 percento – il parametro principale è l'efficienza totale statica al punto di funzionamento ottimale. (Pe = potenza elettrica di ingresso; ηmin = efficienza minima del ventilatore; ηse = efficienza totale statica; BEP = punto di funzionamento ottimale) (Immagine: ebm-papst)
Anche per le ventole radiali con pale incurvate all'indietro, le esigenze continuano a salire. Dal 2026, il livello minimo richiesto di Efficienza del Ventilatore (Fan Efficiency Grade) sarà del 64% e stabilirà così un nuovo standard di efficienza. (Pe = potenza elettrica assorbita; ηmin = efficienza minima del ventilatore; ηse = rendimento totale statico; BEP = punto di funzionamento ottimale) (Immagine: ebm-papst)
Anche per le ventole radiali con pale incurvate all'indietro, le esigenze continuano a salire. Dal 2026, il livello minimo richiesto di Efficienza del Ventilatore (Fan Efficiency Grade) sarà del 64% e stabilirà così un nuovo standard di efficienza. (Pe = potenza elettrica assorbita; ηmin = efficienza minima del ventilatore; ηse = rendimento totale statico; BEP = punto di funzionamento ottimale) (Immagine: ebm-papst)

Con l'ErP 2026 l'Unione Europea inizia a inasprire significativamente i requisiti per i ventilatori a partire da luglio. Nuove soglie di efficienza, metodi di valutazione modificati e obblighi di documentazione ampliati riguardano non solo i produttori di ventilatori, ma anche OEM, costruttori di impianti e operatori. ebm‑papst informa sui principali cambiamenti e mostra a cosa devono prepararsi ora gli utenti.

Requisiti di efficienza più elevati – soprattutto in condizioni di carico parziale

Il nuovo regolamento sui ventilatori aumenta sensibilmente le soglie di rendimento minimo e valuta l’efficienza ancora tramite il Fan Efficiency Grade (FEG), ma sulla base di condizioni di misurazione aggiornate. Nuovo è il maggiore focus sul comportamento in condizioni di carico parziale. In questo modo, non si concentra più solo sul punto di massima efficienza, ma sull’intero livello di rendimento attraverso l’intervallo di funzionamento reale.

Il ventilatore completo diventa il centro dell’attenzione

Per la prima volta, il regolamento definisce chiaramente quando un ventilatore è considerato completo. Decisivo è l’interazione tra rotore, motore e statore. Chi completa ventilatori incompleti o li integra in propri sistemi e li immette sul mercato sotto il proprio nome, viene considerato a livello normativo come produttore – con tutte le responsabilità di valutazione della conformità e marcatura CE.

Nuovi obblighi di informazione, documentazione e riparazione

Con l’ErP 2026 aumentano anche notevolmente i requisiti di trasparenza. I produttori dovranno fornire ora informazioni dettagliate sul comportamento in termini di efficienza, sulla riparabilità e sulla smontabilità. Inoltre, devono mantenere a disposizione parti di ricambio definite fino a dieci anni dopo l’interruzione del prodotto, mentre le informazioni sul prodotto devono essere conservate digitalmente fino a 20 anni.

Considerare tempestivamente le scadenze transitorie

Il regolamento si applica dal 24 luglio 2026 ai cosiddetti ventilatori stand-alone e ai nuovi prodotti. Per i ventilatori integrati in altri prodotti o applicazioni – come sistemi di ventilazione, pompe di calore o impianti di refrigerazione – e già commercializzati prima di questa data, le esigenze si applicano dal 24 luglio 2027. I ventilatori di ricambio saranno soggetti a restrizioni chiare a partire dal 2027 e potranno essere utilizzati solo in condizioni definite.

Sostegno completo da un’unica fonte

ebm‑papst ha preparato il proprio portafoglio di prodotti da anni in modo mirato alle esigenze dell’ErP 2026. Ventilatori completamente progettati, valutazioni di efficienza basate sul sistema e documentazione trasparente facilitano la transizione sicura per i clienti. Inoltre, ebm‑papst supporta con consulenza, misurazioni e strumenti digitali di progettazione per implementare tempestivamente soluzioni conformi.


ebm‑papst Mulfingen GmbH & Co. KGaA & Co. KG
74673 Mulfingen
Germania


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