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ISH 2011: Camfil promuove con una Roadshow un’aria migliore negli ambienti interni
Camfil Farr avvia il 15 marzo all’ISH 2011 una tournée internazionale sul tema della qualità dell’aria negli ambienti interni. Con un laboratorio informativo itinerante, si intende confrontare la popolazione, così come politica, comuni, industrie e amministrazioni di edifici pubblici, con la domanda: l’aria interna con poco particolato non è anche un diritto umano? Su un camion espositivo appositamente progettato, informazioni interattive e multimediali, serie di esperimenti e misurazioni dell’aria sul posto illustrano la rilevanza delle polveri sottili per l’uomo. L’obiettivo del progetto è sensibilizzare, nel corso dei prossimi tre anni, sia i privati che il pubblico specializzato sulle condizioni di soggiorno prive di particolato, ad esempio in centri commerciali, uffici, aeroporti, hotel o fiere.
Sono particolarmente pericolosi quelli invisibili: il rischio multiplo di inquinamento dell’aria, soprattutto a causa delle polveri sottili, sembra essere di pubblico dominio. Eppure, le possibilità di prevenzione sanitaria e di evitare danni economici tramite un’adeguata filtrazione dell’aria spesso non vengono sfruttate appieno. Qui sembrano essere più importanti i costi di acquisto dei filtri e il consumo energetico rispetto alla qualità dell’aria raggiunta in seguito.
Anche un aggiornamento recente della norma esistente DIN EN 779, relativa alla classificazione dei filtri dell’aria, apporta miglioramenti limitati per le persone e i processi industriali sensibili. «I valori medi e, recentemente, anche i valori minimi di efficienza misurati tramite prove indipendenti garantiscono classificazioni dei filtri più aderenti alla pratica; tuttavia, le aspettative sulle prestazioni dei filtri dell’aria in Germania sono ancora molto inferiori rispetto ad altri paesi europei. Ad esempio, in Svezia (marchio P) l’efficienza minima di un filtro dell’aria di classe F7 deve almeno raggiungere il 50%, mentre in Germania il 35% basta per rispettare la norma appena modificata», spiega Tobias Zimmer del produttore di filtri dell’aria Camfil Farr.
È un diritto umano avere aria pulita negli ambienti interni? Con questa domanda un po’ provocatoria, la Roadshow intende attirare l’attenzione sul problema delle polveri sottili. Dopotutto, ogni persona in Europa centrale trascorre in media l’80% del proprio tempo in ambienti chiusi. «Le possibilità tecniche di una filtrazione dell’aria adeguata vengono sfruttate raramente, anche se i costi aggiuntivi per risultati di filtrazione migliorati non devono essere elevati», afferma Zimmer.
Per questo motivo, il gruppo internazionale avvia una tournée di tre anni. In tutta Europa, privati, autorità e pubblico specializzato sono invitati a informarsi sui rischi per la salute delle polveri sottili, soprattutto per i bambini in crescita, attraverso il camion promozionale. La conoscenza sui pericoli delle particelle di dimensioni inferiori a un micrometro presenti nell’aria è offerta sotto forma di un’esposizione multimediale e interattiva. Questa include, tra l’altro, configurazioni sperimentali, misurazioni delle condizioni dell’aria locale e un cinema scientifico.








