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PREMIO MEDIAS ACHEMA: Cuori di spinaci, persone su patatine e nessun posto per la confusione
Il Premio dei Media ACHEMA 2018 va a Marlene Heckl per il suo articolo sul blog "Un cuore di spinaci", pubblicato su DocCheck e su Scilogs. Il premio, del valore di 10.000 euro, sarà consegnato il 14 giugno 2018 alla ACHEMA, la più grande fiera mondiale per l'industria dei processi, a Francoforte. Per la prima volta, la giuria ha anche assegnato due "Premi della giuria" ad Arndt Reuning per il contributo "Viel hilft Wenig", trasmesso su Deutschlandfunk, e a Dirk Gieselmann per il contributo "Der Mensch auf einem Chip", pubblicato sullo SZ Magazin.
In totale sono stati presentati 46 contributi di tutte le categorie mediatiche, che trattano temi di ingegneria chimica, biotecnologia o ingegneria dei processi in modo interessante e comprensibile per un pubblico più ampio. Il contributo vincitore, che riguarda l'uso possibile di strutture vegetali come base per organi, ha convinto soprattutto per la comunicazione coinvolgente e chiara di ricerche che da un lato aprono enormi possibilità tecniche; dall'altro sono ancora all'inizio e l'autrice evidenzia chiaramente quanto sia lungo il cammino verso l'applicazione pratica. Di fronte alla grande quantità di proposte convincenti, la giuria composta da esperti dei media e scienziati ha deciso di assegnare, per la prima volta, anche due premi speciali del valore di 1.000 euro ciascuno.
Un "Premio della giuria" va al Dr. Arndt Reuning. Nel suo contributo radiofonico "Viel hilft wenig – Der Dünger wird zum Problem", si occupa, in occasione della revisione della normativa sui fertilizzanti, della problematica dell'azoto causata da un eccesso di letame e propone possibili soluzioni.
Il secondo "Premio della giuria" va a Dirk Gieselmann, che sotto il titolo "Der Mensch auf einem Chip" descrive in modo impressionante l'atmosfera presso un'azienda berlinese giovane, dedicata allo sviluppo di sistemi "Lab-on-a-Chip". Questi sistemi dovrebbero riprodurre il organismo umano in scala 1:100000 e potrebbero un giorno rendere superflui i test sugli animali.
La qualità dei testi, dei film e dei contributi radiofonici presentati per il Premio dei Media ACHEMA 2018 è stata quasi sempre buona o eccellente. La gamma spaziava dall'uso di materie prime rinnovabili, biomateriali e ricerca farmaceutica fino alla cucina molecolare. Sono stati presentati anche contributi sulla problematica delle acque reflue, sulle emissioni di diesel e su metodi digitali per aiutare le persone con "Sindrome da Locked-In". "Proprio in tempi in cui il giornalismo scientifico non ha vita facile e deve affrontare "fatti alternativi" con budget e tempi di trasmissione ristretti, questa premiazione rappresenta per noi un impegno speciale", afferma il Prof. Dr. Kurt Wagemann, direttore generale della DECHEMA. "Vogliamo incoraggiare autori e autrici a continuare a occuparsi di temi complessi di scienza e tecnologia. Solo così è possibile un dialogo sociale ragionevole su ingegneria genetica, transizione energetica o sugli effetti dei Big Data."
Il Premio dei Media ACHEMA viene assegnato ogni tre anni dal 1997 dalla DECHEMA all'autore, all'autrice o al team di autori di un contributo giornalistico originale in lingua tedesca che tratta temi di ingegneria chimica, biotecnologia, chimica o protezione ambientale tecnica in modo comprensibile per un pubblico ampio.
La cerimonia di premiazione si terrà quest'anno giovedì 14 giugno 2018 alle ore 17.00 nell'ambito della Giornata DECHEMA alla ACHEMA, nel padiglione 9.2, stand D74. Iscrizioni all'indirizzo presse[at]dechema.de.
DECHEMA Ausstellungs-GmbH
60486 Frankfurt am Main
Germania








