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Fraunhofer IPA sviluppa analisi standardizzate per criteri rilevanti per l'applicazione dei robot umanoidi
Per poter impiegare un Robot Humanoide in applicazioni industriali, devono soddisfare criteri rilevanti per l'uso. Il Fraunhofer IPA ha sviluppato un benchmark a tal fine. Con questo, produttori e utenti finali possono far analizzare da una parte neutra le caratteristiche dei Robot Humanoidi in termini di efficienza energetica, idoneità ai cleanroom, sicurezza dei dati e altro ancora.
Il Fraunhofer Istituto per la Tecnologia della Produzione e l'Automazione IPA ha sviluppato un benchmark completo per l'analisi standardizzata dei Robot Humanoidi. Con questo, i produttori e gli utenti finali possono valutare per la prima volta in modo oggettivo le capacità reali, la sicurezza e l'idoneità all'uso di questi robot da parte di una fonte neutra. La struttura modulare del benchmark comprende sei criteri rilevanti per l'applicazione e si basa su standard industriali riconosciuti a livello internazionale.
Dalla presenza mediatica alla valutazione realistica
I Robot Humanoidi sono presenti in modo onnipresente nei media e affascinano per la loro forma umana. Tuttavia, tra una spettacolare messa in scena e le capacità reali, esiste una grande discrepanza. «Per gli utenti finali e i produttori, è essenziale dare uno sguardo dietro la facciata talvolta costruita da agenzie di marketing», spiega Simon Schmidt, responsabile del settore Sistemi Automatizzati presso il Fraunhofer IPA. «Il mercato è troppo volatile e opaco per valutare e stimare in modo affidabile i Robot Humanoidi per applicazioni proprie.»
Cos'è il benchmark?
Il benchmark è un servizio standardizzato, in cui i team di ricerca del Fraunhofer IPA guidano i Robot Humanoidi attraverso diverse sfide e valutano scientificamente i risultati. Le basi di questa iniziativa sono state create grazie a fondi del Ministero dell'Economia, del Lavoro e del Turismo del Baden-Württemberg nell'ambito del centro di avanzamento sull'Intelligenza Artificiale «Sistemi Apprendenti e Robotica Cognitiva».
La struttura modulare del benchmark consente a produttori, utenti finali e fornitori di software di testare in modo mirato le aree rilevanti per la loro applicazione. Dove possibile, il benchmarking si ispira a standard industriali riconosciuti a livello internazionale da decenni – ad esempio ISO 14644 per l'idoneità ai cleanroom o ISO 10218 e ISO TS 15066 per la sicurezza funzionale.
Il benchmark si suddivide in sei aree centrali:
1. Tecnologie e capacità di base: analisi dei sensori installati, modelli di intelligenza artificiale, tipi di prese e test di velocità di movimento, forze di presa e carichi gestibili. Attraverso sistemi di tracciamento 3D e sensori di forza vengono rilevati valori oggettivi.
2. Capacità complesse: valutazione di compiti generici realistici come salire le scale, superare ostacoli, precisione nei movimenti e nelle forze, nonché velocità di reazione. I test sono volutamente impegnativi per rendere comparabili anche le future generazioni di modelli.
3. Idoneità ai cleanroom: valutazione del rilascio di particelle secondo ISO 14644-14, comportamento in termini di emissioni e pulibilità – fondamentale per impieghi nell'industria dei semiconduttori, farmaceutica o alimentare.
4. Sicurezza funzionale (Safety): centrale per la collaborazione uomo-robot. Vengono testate stabilità su diverse superfici, limitazione della forza in collisione, riconoscimento degli ostacoli e comportamento del sistema in caso di guasti. I test di collisione vengono eseguiti con gli stessi sensori di forza utilizzati per robot industriali collaborativi.
5. Cybersicurezza (Security): quattro moduli verificano la gestione delle vulnerabilità, il ciclo di vita sicuro, la sicurezza di rete e la resistenza alle intrusioni – un fattore critico considerando l'aumento delle normative.
6. Efficienza energetica: misurazione della durata della batteria e del consumo energetico in diversi scenari (stare in piedi, camminare, camminare in salita e sotto carico). I risultati permettono di pianificare in modo realistico l'impiego e ottimizzare i cicli di ricarica.
Ad esempio, il Fraunhofer IPA ha applicato per la prima volta in modo completo il benchmark sul Unitree G1. La base tecnica era un Unitree G1 EDU-4 consegnato a maggio 2025 con mani Dex3-1 a 3 dita e versione firmware 1.04.
Sebbene il robot mostri una buona stabilizzazione autonoma e possa essere adatto per cleanroom di classe ISO 5, sono emerse anche limitazioni evidenti. In caso di collisioni, possono verificarsi forze superiori a 500 Newton – ben oltre le soglie di dolore consentite dalla norma. Inoltre, i ricercatori hanno individuato una vulnerabilità critica di sicurezza Bluetooth nella versione del software disponibile al momento del test, che permette a un attaccante di controllare completamente il robot da remoto. Questa vulnerabilità è stata successivamente corretta. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, i tempi massimi di funzionamento con una carica della batteria sono stati di 2 ore e 49 minuti in modalità statica e di 1 ora e 49 minuti in uno scenario tipico che include stare in piedi e camminare.
Rilevanza del benchmark per le aziende
«Gli utenti possono interpretare direttamente i risultati e trovare così il robot umanoide più adatto all’applicazione desiderata», sottolinea Werner Kraus, responsabile del settore Ricerca presso il Fraunhofer IPA. Il benchmark rende i Robot Humanoidi confrontabili non solo tra loro, ma anche con componenti di automazione consolidati. Ciò è particolarmente importante perché:
– il cambiamento demografico impone l’uso dell’automazione in settori finora manuali
– decisioni di investimento elevate richiedono basi di valutazione oggettive e affidabili
– le norme di sicurezza per i Robot Humanoidi sono attese solo nel 2028 (ISO 25785-1)
– i requisiti normativi sulla cybersicurezza sono in aumento
– ambienti di produzione sensibili necessitano di dati affidabili per evitare contaminazioni
Il benchmark offre trasparenza in un mercato opaco e permette alle aziende di sviluppare aspettative realistiche e di minimizzare i rischi.
Il Fraunhofer IPA prevede di testare altri Robot Humanoidi e di creare un database comparativo. Produttori e utenti finali possono da subito commissionare singoli moduli del benchmark o indagini complete, beneficiando dell’infrastruttura e dell’esperienza esistenti.
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